Ginecologia

Dott.ssa Paolucci, quando è consigliabile fare una visita ginecologica?

“L’età giusta per iniziare una routine di controlli è attorno ai 18 anni, ma può essere anticipata nelle ragazze più giovani già sessualmente attive.

In questo modo le ragazze possono avere un confronto con lo specialista ed eventualmente parlare del rapporto sessuale e della contraccezione, temi al centro dell’educazione sessuale e che a volte in giovane età possono essere considerati un tabù o motivo di imbarazzo.

Da questo momento in poi, le visite di controllo dovrebbero essere fatte ogni anno circa.

Fasi più delicate nella vita delle donne, che meritano quindi un controllo attento da parte di uno specialista, sono poi nella perimenopausa, ovvero quella fase che precede la menopausa e la fase immediatamente successiva. 

Questi momenti nella vita di una donna, in genere tra i 45 e i 55 anni, sono particolarmente importanti, non solo per il cambiamento a cui si va incontro sia fisico che psicologico, ma in particolare perché sono più frequenti patologie organiche dell’apparato riproduttivo come polipi ed alterazioni pretumorali dell’utero che meritano particolare attenzione e controllo.

È consigliabile inoltre fare una visita ginecologica quando la donna soffre di forti dolori o irregolarità mestruali è consigliabile fare una visita perché potrebbe essere una spia per eventuali patologie come l’endometriosi”.

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Quali sono i test che vengono fatti durante una visita ginecologica?

“Oggi abbiamo numerosi strumenti di diagnosi, ad esempio con il Pap Test e HPV Test possiamo prevenire i problemi al collo dell’utero, mentre con una semplice ecografia in età menopausale, possiamo prevenire il cancro dell’endometrio, l’invecchiamento ovocitario e prevenire l’infertilità nelle donne.

Per questa ragione consiglio a una donna controlli periodici ed esami specialistici in ogni fase della vita, a partire dall’adolescenza, fino ad arrivare alla menopausa”.

Come si svolge la visita?

“Oltre ad un’anamnesi approfondita, che indaga anche eventuali famigliarità o altre patologie, la visita di controllo per le ragazze in giovane età, prevede soltanto una ecografia trans-addominale mentre per le donne che sono già attive sessualmente la visita è accompagnata dall’ecografia trans-vaginale.

L’ecografia, permette al medico di diagnosticare ad esempio la presenza di eventuali cisti ovariche o polipi.

Si tratta di un’ecografia svolta grazie all’uso di una piccola sonda, assolutamente indolore e ben tollerata dalle pazienti.

Un altro strumento molto utilizzato è il pap test, un esame chiave nella prevenzione del tumore del collo dell’utero.

L’esame permette di evidenziare eventuali cellule patologiche che in tempi diversi e a seconda della loro gravità, possono degenerare verso forme maligne.

La loro individuazione precoce tramite il Pap-test può prevenire l’insorgenza del tumore stesso, permettendo una cura completa delle lesioni, anche attraverso terapie ambulatoriali.

Inoltre l’esame permette di evidenziare o sospettare la presenza di alcune malattie sessualmente trasmissibili come l’infezione da Virus del Papilloma Umano (HPV) o infezioni provocate da altri patogeni locali (Batteri, Miceti, Trichomonas, Gardnerella, ecc.) che necessitano di terapie mirate”.

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Questi esami sono dolorosi?

“Assolutamente no! Più che il dolore per la donna è normale sentirsi nervosa quando si prenota la prima visita ginecologica e in età adolescenziale può essere utile parlarne con i genitori o con altre persone di fiducia per allentare la tensione.

Questa sensazione è normale ed è ben nota in ambiente medico ginecologico. Proprio per questo motivo ogni operatore di questo settore è opportunamente preparato e sa bene come fare sentire a proprio agio la paziente.

Però consiglio di stare tranquilla perché oltre che medico sono donna e so come fare sentire una donna a proprio agio”.

Qualche consiglio utile per la salute della donna?

“Sicuramente fare buone scelte di vita può aiutare ad essere forti e in salute per gli anni a venire, come ad esempio mantenere un peso sano seguendo una dieta equilibrata e un esercizio fisico costante.

Poi le altre solite buone abitudini come evitare di fumare, bere alcolici e proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili aiutano sicuramente a prevenire possibili patologie”.

Conosciamo meglio la dott.ssa Antonella Paolucci

“La dott.ssa Antonella Paolucci è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università la Sapienza di Roma nel 1991.

Nello stesso anno entra nella scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università la Sapienza di Roma, e si specializza il 3 novembre 1995 con il massimo dei voti.

Prosegue i sui studi vincendo il dottorato di ricerca in Scienze Oncologiche in Ginecologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Prof. Luigi Marzetti.

Coltiva la sua passiane partecipanda a diversi congressi specializzandondosi in ecografia e flussimetria ostetrico-ginecologica, tecniche invasive di diagnosi prenatale, diagnosi e terapia della sterilità della coppia e in altri numerosi ambiti.

Nel 1996 fonda il Centro Artemisia di Terni, una catena di poliambulatori italiani che ha l’obettivo di fornire servizi di analisi e visite specialistiche nel minor tempo possibile.

Tutt’oggi collabora anche a livello scientifico con il centro Artemisia di Roma.

Infine nel 2016 fonda il Centro Prevenzione Donna, centro d’eccellenza italiano nel quale lavora e dirige”.

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